Tekst piosenki: Ivan Graziani - Eri Bella
Era strana la tua casa,
alta come un palazzone
si stagliava contro il cielo,
dietro un grigio muraglione
e un albero gigante,
che arrivava al primo piano,
tutto rosa in primavera,
come le dita di una mano.
E il nastro della strada,
bianco e silenzioso
alla luce della luna
diventava luminoso,
di fosforo e di miele
si accendeva nella sera
per i nostri appuntamenti
giù al Campo della Fiera
e restavamo lì a parlare
accanto ai tuoi cancelli
e a volte i fari delle auto
ti illuminavano i capelli.
Eri bella, eri bella, più bella,
eri bella, eri bella,
bella.
Ricordo poi tuo padre, poverino,
sempre curvo sopra i conti
dentro quel suo botteghino,
sempre pronto ad approfittare
degli sbagli di qualcuno,
sempre pronto a non guardare
in faccia mai nessuno
e se penso un po' a te,
così sensibile e leale,
nata in mezzo a quella gente,
io ci sto ancora male.
Eri bella, eri bella, più bella,
eri bella, eri bella,
bella.
Vedi non è stata né una guerra
né una calamità
a dividere noi due
ma una scuola di città.
Sai, non c'è una spiegazione
e forse mai ce ne sarà,
quando il vento soffia forte,
tutto passa e va.
Ma se penso un poco a te,
così sensibile e leale,
in mezzo a questo sporco mondo,
io ci sto ancora male.
Eri bella, eri bella, più bella,
eri bella, eri bella,
bella.
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